Ricerca sui musicisti e i fondi musicali
del Trentino
Con
l’intento di valorizzare l’operato degli artisti trentini, i beni
bibliografici depositati nelle biblioteche della provincia e favorire
l'esecuzione di opere del passato, nel 1976 la Società Filarmonica di
Trento attraverso il suo socio dott. Clemente Lunelli, si faceva carico di
una ricerca sistematica intorno ai musicisti trentini e le musiche
presenti nel Trentino, aprendo una specifica collana editoriale. Dal 1976
ad oggi sono stati studiati e recuperati all’esecuzione una decina di
autori trentini per un totale di ventidue partiture edite; autori che,
grazie all’edizione moderna, tornano ad essere eseguiti spesso anche in
sale fuori regione.
Il
programma immediato della Sezione è quello di recuperare un ciclo di
composizioni per due violini e basso continuo del secolo XVII (i
cosiddetti Codici di Bressanone) conservati presso la Biblioteca comunale
di Trento: testimonianza rarissima quanto preziosa della diffusione a
inizio Seicento della pratica violinista nelle regioni alpine. Seguiranno
poi una Messa da Requiem per coro e organo di Iginio Dapreda (1903-1988),
una Messa con accompagnamento di Harmoniemusik di Francesco Antonio Berera
(1737-1813), un'antologia delle opere più significative dei
compositori-mandolinisti attivi nel Trentino. Con preminente carattere
storico-documentaristico si preannuncia invece una ricerca sui frammenti
liturgici latini dei secoli XI-XVII presenti negli archivi e nelle
biblioteche trentine.
La
ricerca viene effettuata nelle varie biblioteche e archivi della
provincia, nelle biblioteche con fondi musicali italiane e straniere ed è
seguita dalla trascrizione e analisi delle partiture individuate, dalla
loro pubblica esecuzione ed edizione moderna.
Per
una fruizione culturalmente più ampia e una lettura storicamente più
cosciente, oltre agli apparati filologici, ogni partitura viene
accompagnata da un inquadramento storico-critico sulla personalità
dell’autore e l’ambiente nel quale ha operato.
Nell’ambito
della ricerca, un’attenzione particolare è stata riservata alla figura e
all’opera di Francesco Antonio Bonporti (1672-1749), musicista di
primissimo piano nel Settecento europeo. Per l’alto spessore della sua
personalità e per l’ampio interesse della sua opera è stata progettata la
stampa in edizione moderna dell’intera sua opera; il progetto
è stato concluso nel 2002.