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Il tradizionale ciclo di
appuntamenti offerti in autunno dalla Società Filarmonica di Trento
all’Università della Terza Età e del Tempo Disponibile –
programmato solitamente a complemento delle lezioni del Corso
istituzionale di Storia della Musica organizzato dalla stessa Università
–, si presenta, questa volta, con una più accentuata autonomia. |
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Nelle cinque lezioni
d’ascolto stabilite, ci sarà modo, infatti, non solo di ascoltare
musiche importanti, piacevoli, proposte con grande abilità, ma di
seguire pure un filo narrativo particolare individuato in alcune
annotazioni diaristiche lasciate nel corso del Sette/Ottocento da
diversi personaggi trentini. |
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Con l’aiuto di uno
storico, di volta in volta differente, e l’assistenza di un attore,
verranno sfogliati alcuni quaderni memorialistici conservati nelle
biblioteche e archivi della nostra provincia. Da questi manoscritti
saranno estrapolate le notizie, le curiosità, le descrizioni musicali
più indiscrete e singolari che innesteranno poi gli ascolti dal vivo.
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Sarà un modo diverso per
fare storia della musica, ricercando contatti concreti con la nostra
terra, senza dimenticare il grande percorso estetico delle arti musicali
europee. |
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Il primo appuntamento (25 ottobre) commentato da Salvatore
Ferrari, prenderà in considerazione il Diario delle cose occorse
(1747-1779) lasciatoci da un frate francescano curioso, vissuto
molti anni nella corte del Castello del Buonconsiglio come pure nei vari
conventi della provincia di S. Vigilio. Tra descrizioni di fatti
mirabili e di ordinaria umanità, padre Zatelli riferisce di alcune feste
dove la musica era assoluta protagonista. Il commento musicale è
assegnato al Quartetto degli affetti. |
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Il secondo appuntamento (8 novembre) è affidato a Mauro
Grazioli che illustrerà le Memorie ottocentesche lasciate dal
maestro, a Riva del Garda, Giosué De Gregori, ricche di riferimenti al
Risorgimento e ad uno strumento in particolare, l’organo. Giustificata
quindi la presenza sul palcoscenico dell’organista Simone Vebber.
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Il terzo
appuntamento (15 novembre) guidato dallo storico Mirko Saltori
con al pianoforte Lucrezia Slomp, commenterà la memoria lasciata
dal podestà di Trento Girolamo Graziadei (Memorie storiche ossia
cronaca della città e del vescovato di Trento dal 1776 al 1824)
riservata agli anni, molto “sonori”, della Rivoluzione francese.
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Il quarto
appuntamento (22 novembre) affronterà le tematiche risorgimentali
presenti pure nel nostro territorio, cercando i segni lasciati da uno
dei miti dell’epoca, Giuseppe Garibaldi. Michele Toss costruirà
la propria conversazione attorno alle relazioni scritte dalle varie
gendarmerie negli archivi riservati della Polizia. Al Gruppo
vocale/strumentale “I Minipolifonici” con Stefano Chicco al
pianoforte spetterà il compito di richiamare alla memoria una serie di
infiammanti inni e canzoni diffusi, allora, anche nel Trentino.
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Il ciclo di concerti si
concluderà il 29 novembre con uno degli scritti settecenteschi
più significativi per la nostra città, ovvero il Diario delle cose
avvenute in Trento dal 1756 [al 1792] del canonico Sigismondo Manci,
davvero ricco di riferimenti alla vita musicale del tempo. Accanto allo
storico Giovanni Delama della Biblioteca comunale di Trento, sul
palco della Filarmonica saliranno il violinista Francesco Iorio,
il violoncellista Klaus Broz e il clavicembalista Cristian
Ferrari. |
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In tutti gli appuntamenti
le scritture antiche saranno richiamate dalla voce ammaliante di
Franco Farina. |
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L’intero ciclo di
Musica tra le righe. Cinque diari trentini fra ‘7 e ‘800 è
realizzato in collaborazione con la Società di Studi Trentini di
Scienze Storiche e la Biblioteca Comunale di Trento che
ringraziamo per la loro gentile partecipazione. |
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I concerti-lezione saranno condotti
da Antonio Carlini, direttore artistico della Società Filarmonica di
Trento e docente presso l’Università della Terza Età e del Tempo
Disponibile. |