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La Società dal 1795 al 2009

bullet Fondata nel 1795 con lo scopo principale di riunire i cittadini interessati alla pratica musicale, la Società Filarmonica di Trento si propose fin da subito l’insegnamento musicale pubblico e l’organizzazione dei concerti. Si conserva ancora il primo Statuto scritto da Giandomenico Romagnosi, insigne giurista dell’Ateneo pavese: spirito illuminista, che volle imprimere alla nuova Società uno stile diverso da quello delle vecchie accademie che preludeva già ai tempi nuovi.

bullet Per tutto il secolo diciannovesimo la Società perseguì i suoi scopi sociali, sostenendo la Banda cittadina, il Coro e l’Orchestra del Teatro Sociale, con alterne vicende, brevi periodi di inattività dovuti a eventi bellici e relativi sconquassi economici, usufruendo per le esercitazioni d’assieme e i concerti pubblici di varie sale, messe a disposizione da privati cittadini e dal Comune.

bullet Nel 1905 l’Associazione ebbe una sede propria: il palazzo di Via Verdi, costruito con sottoscrizioni dei Soci e della cittadinanza. Di qui iniziò quella che si può definire l’attività ‘moderna’ dell’Istituzione, con un notevole salto di qualità sia nella produzione concertistica che nella Scuola Musicale, diretta allora dal M° Vincenzo Gianferrari, il quale seppe dare un particolare impulso anche all’Orchestra sociale.

bullet Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1952, la Società Filarmonica cedette al Comune la Scuola Musicale, assieme a parte del palazzo, con l’impegno del Municipio di portare la Scuola al pareggiamento statale. Col passaggio all’amministrazione pubblica della Scuola (nel 1980 il Liceo Musicale diventava Conservatorio di Stato) cessava anche la prassi delle esercitazioni musicali da parte dei ‘soci attivi’ e la Società si trasformava essenzialmente in Società di concerti. Con atto di liberalità, oggi la Filarmonica concede la propria sala per le prove all’Orchestra “I Filarmonici” di Trento, un gruppo di appassionati musicisti impegnati in altre professioni.

bullet Rafforzata la propria struttura amministrativa, negli ultimi vent’anni la Filarmonica avviava una serie di iniziative diversificate nel settore della musica, aprendosi alla ricerca musicologica – con la pubblicazione di una Collana riservata ai Musicisti Trentini (C.M.T.) e l’attivazione di un Centro di Ricerca sulle Filarmoniche italiane (Filarchiv) – alla didattica dell’ascolto – con un ciclo di appuntamenti concertistici per giovani (Sala Aperta) e di guide all’ascolto (Invito all’ascolto). Il restauro dell’organo Vegezzi-Bossi / Mascioni giunge nel 2001 ad arricchire infine le proposte concertistiche, aprendole la programmazione a tutto il settore della musica sacra e profana, vocale e strumentale con organo.

bullet Nel corso degli anni sono stati ospiti della Filarmonica trentina gli esponenti più illustri del concertismo internazionale, da Camillo Sivori a Pablo de Sarasate, da Ottorino Respighi a Luigi Dallapiccola, da Andrès Segovia al Quartetto italiano, da Sviatoslav Richter a Martha Argerich, Radu Lupu, i cameristi dei Berliner Philharmoniker, Quartetto di Tokio, Quartetto Alban Berg, Quartetto Hagen, Kim Kashkashian, Andras Schiff, Salvatore Accardo, Ton Koopman, Europa Galante, Mario Brunello, Ian Bostridge, London Chamber Orchestra, Boston Brass, Victoria Mullova, Sir James Galway, Joshua Bell e Gidon Kremer. Più importante ancora dei nomi di prestigio, è la quantità e la qualità delle opere musicali che il nostro pubblico è stato educato ad ascoltare e capire. Nessun genere musicale è stato trascurato nei programmi proposti, dove si riconoscono le più importanti espressioni del periodo antico (musica fiamminga, rinascimentale, madrigalistica, barocca...) accanto ai capolavori dell’epoca classico-romantica e alle composizioni più significative della produzione contemporanea date spesso in prima esecuzione assoluta su commissione diretta della Filarmonica.

bullet Nel passato la La Società Filarmonica godette, anche se non sempre con regolarità, di modeste sovvenzioni per la Scuola Musicale da parte del Comune di Trento e del Ministero dell’Istruzione austroungarico.

bullet La prima sovvenzione da parte dello Stato italiano è del 1919, subito dopo l’annessione di Trento all’Italia: Lire 12.000 quale contributo straordinario per la Scuola e la stagione concertistica. Da allora non venne mai a mancare alla Società Filarmonica la sovvenzione statale. Attualmente, e in maniera assai più confacente all’attività svolta e da svolgere, l’Associazione è sovvenzionata anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Provincia Autonoma di Trento, dal Comune di Trento e dalla Regione Autonoma Trentino Alto Adige.

bulletLa Stagione dei concerti ha come sponsor unico:

 

Informazioni
Società Filarmonica - via Verdi 30   38100 Trento
Tel
.:  0461.985244 - Fax: 0461.221735
e-mail:
info@filarmonica-trento.it