Jean Rondeau Nevermind biog. - Filarmonica_Trento

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Nevermind Ensemble

 
Ci sono nomi legati indissolubilmente a uno strumento, capaci di evocarlo immediatamente o di farlo addirittura risuscitare: Paganini per il violino, Segovia per la chitarra… Jean Rondeau lo è per il clavicembalo! Nel 2012, a soli ventuno anni, diventa il più giovane vincitore del Concorso Internazionale di clavicembalo di Bruges, subito segnalato come il più giovane musicista promettente dell’Unione Europea. Lo stesso anno conquista il secondo posto al Prague Spring International Harpsichord Competition e nel 2013 firma un contratto in esclusiva per la casa discografica Erato. Il suo album di debutto, dedicato a Bach riceve lo Choc de Classica e il Prix Charles Cros; il secondo (“Vertigo”) rivela al mondo intero il fascino trascinante della musica di Pancrace Royer, cembalista nato a Torino. Innamorato sin dalla più tenera età del suono sottile del cembalo, Jean Rondeau non ha studiato solo clavicembalo, ma organo, pianoforte, jazz, improvvisazione, composizione e direzione. Una passione incondizionata per la musica che ha sempre condiviso con tanti amici, dalla quale nasce Nevermind, un ensemble da camera composto da quattro musicisti che condividono un comune amore per il repertorio barocco, jazz e tradizionale. Il Nevermind si è costituito durante il periodo di formazione dei singoli artisti che lo compongono, presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Oggi noto in tutto il mondo, suona in sale come il Théâtre des Champs Elysées, Muziekgebouw (Amsterdam), Boston Early Music Festival e, oggi, Trento.

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