Alberto Ferro, pianoforte, biografia - Filarmonica_Trento

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Aberto Ferro
pianoforte

Chopin, Liszt, Rachmaninov! Con un recital da autentico virtuoso della tastiera si presenta a Trento Alberto Ferro, pianista appena ventenne fortemente determinato nell’affrontare una carriera che è e rimane complessa e faticosa. Solo col sorriso ‘di poi’ dichiara di aver iniziato lo studio del pianoforte “per gioco” a tre anni sostenuto dalla madre pianista. Ma a nove era già sotto lo sguardo più severo di un maestro (Epifanio Comis) nel conservatorio di Catania, dove si è diplomato.
La conquista successiva dei grandi premi nazionali e internazionali, sempre più ardui da superare, arriva attraverso un perfezionamento continuo con M. Béroff, D. Yoffe, L. Howard, R. Goode e J. Demus. Impressionante la sequenza: Primo Premio al “Premio Venezia” riservato a tutti i diplomati in Italia (2015); Secondo Premio al “Busoni” di Bolzano nel 2015); Premio del pubblico al “Regina Elisabetta” di Bruxelles (2016); Premio Children’s Corner al “Clara Haskil” di Vevey (2017); Primo Premio al “Telekom – Beethoven” di Bonn (2017). Un’attività intensa arricchita recentemente dall’incontro con il violinista salernitano Gennaro Cardaropoli con il quale Alberto Ferro ha inaugurato un fortunato duo cameristico.
Con queste affermazioni Alberto Ferro ha già conosciuto il pubblico di sale celebri e inflessibili affrontando i capisaldi del repertorio pianistico. Così sarà a Trento, dove aprirà la sua performance con una celebre barcarola di Chopin per giungere, passando attraverso la Soirée n. 3 di Liszt, al tardoromanticismo dell’op. 39 firmata da Rachmaninov.

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