Gabetta, Goerne - Filarmonica_Trento

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Sol Gabetta
violoncello
Nelson Goerner
pianoforte

Sol Gabetta ha raggiunto notorietà internazionale dopo la vittoria del ‘Crédit Suisse Young Artist Award’ nel 2004 e il debutto con i Wiener Philharmoniker diretti da Valery Gergiev. Ma negli anni seguenti, senza mai fermarsi, ha centuplicato la sua fama arrivando a fondare un proprio festival cameristico in Svizzera, il Solsberg. Chiamata da tutte le migliori orchestre e direttori più esigenti, Sol Gabetta ha confermato un talento sbalorditivo, un’energia contagiosa capace di ammaliare il pubblico. Nata a Cordoba, in Argentina, ha vinto il primo concorso a dieci anni segnalandosi quindi al ‘Concorso Tchaikovsky’ di Mosca e all’Internazional ARD di Monaco. Di poco successive la nomination per i ‘Grammy Award’, il ‘Premio Gramophone Young Artist of the Year’ (2010) e l’Herbert von Karajan Prize al Festival di Pasqua di Salisburgo nel 2018.
Dopo aver debuttato al fianco dei Berliner Philharmoniker diretti da Simon Rattle al Festival di Pasqua di Baden-Baden nel 2014 e al Mostly Mozart di New York nel 2015, nel 2018 ha partecipato al Festival di Pasqua di Salisburgo con la Staatskapelle Dresden diretta da Thielemann. La musica da camera rimane comunque il centro focale di tutto il lavoro di Sol Gabetta che collabora stabilmente con il Quartetto Hagen, Janine Jansen, Bertrand Chamayou, Giuliano Carmignola, Hélène Grimaud. Sol Gabetta si esibisce su violoncello di Matteo Goffriller del 1730 (Venezia).
In una delle pause dei suoi impegni sinfonici Sol Gabetta arriva a Trento seguendo, appunto, questa passione per la musica da camera mai abbandonata. Arriva assieme a uno dei più ricercati partner pianistici Nelson Goerner, pianista argentino (nato nel 1969) ben conosciuto nella Sala della Filarmonica di Trento. Dopo aver vinto nel 1990 il primo premio al Concorso di Ginevra, Goerner è ospite regolare delle sale da concerto in Europa e oltre oceano (Salzburg Festival, Schleswig-Holstein e Verbier, Musikverein di Vienna). Le sue registrazioni di opere di Chopin e Debussy hanno meritato due Diapason D'Or. Particolarmente intensa è la sua attività cameristica a fianco di J. Jansen, J. Rachlin, S. Isserlis, G. Hoffman, V. Replin e Sol Gabetta.

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