Filippo Gorini, pianoforte - Filarmonica_Trento

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Con una inaspettata sensibilità culturale e raffinatezza di suono il giovanissimo Filippo Gorini lo scorso hanno ha sorpreso il pubblico della Filarmonica, tanto da suggerire l’invenzione di un rapporto prolungato con la sua avventura artistica. Così è nata l’idea di una sua nomina ad ‘artista residente’ per i prossimi tre anni. Vincitore nel 2015 del Concorso “Telekom-Beethoven” di Bonn, nel quale ha ricevuto pure il premio del pubblico, a soli ventitré anni Filippo Gorini è uno dei più interessanti talenti della sua generazione. Raccolto il consenso da parte di pubblici esigenti come quelli della Konzerthaus a Berlino, Gewandhaus a Lipsia o Laeiszhalle ad Amburgo, Gorini è ora applaudito negli Stati Uniti, Canada e Australia. Diplomatosi al Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo con lode e menzione d’onore e perfezionatosi presso il “Mozarteum” di Salisburgo, continua gli studi con Maria Grazia Bellocchio e Pavel Gililov, ai quali si aggiunge il prezioso consiglio di Alfred Brendel. Il suo primo CD con le Variazioni Diabelli di Beethoven, registrato presso la Beethovenhaus di Bonn, uscito nell’agosto 2017 per l’etichetta francese Alpha Classics, ha ricevuto i più alti riconoscimenti dalla stampa internazionale: “Diapason d’Or” di ottobre 2017, 5 stelle da The Guardian, BBC Music Magazine e Le Monde e “Supersonic Award” Pizzicato. Gorini è anche il recentissimo vincitore del Premio “Una vita nella musica - Giovani” 2018, assegnato dal 1979 al Teatro La Fenice di Venezia da un prestigioso comitato scientifico di critici e musicologi.

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