Quartetto Hagen, biografia - Filarmonica_Trento

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Quartetto Hagen

Ogni concerto del Quartetto Hagen è, oggi, una sorta di un’icona per la musica da camera. Immagini sonore chiare, semplici, immediate ma ricche di riferimenti e rimandi storici, stilistici, emotivi, frutto stratificato di lunghi anni di carriera. La storia del Quartetto Hagen è iniziata, infatti, nel 1981, subito siglata dalla vittoria in diversi concorsi internazionali e da un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon Gesellschaft, casa discografica per la quale il Quartetto ha inciso 45 CD. Una sensibilità alimentata non solo con sguardi ‘interni’ alla formazione, ma sostenuta da preziose collaborazioni con artisti diversi per favorire letture di pagine a organici differenziati – si pensi alle esibizioni con Maurizio Pollini, Mitsuko Uchida, Sabine Meyer, Krystian Zimerman, Heinrich Schiff – o con scritture fresche d’inchiostro (Rihm, Kurtag, Widmann…).
Il repertorio del Quartetto si estende da Haydn a Kurtag e rimane aperto ai compositori delle nuovissime generazioni, come lo stile esecutivo, ora trasmesso anche nella veste di docenti al Mozarteum di Salisburgo e alla Hochschule di Basilea.
Dal 2013 il Quartetto suona un quartetto di strumenti di Antonio Stradivari, il cosiddetto Quartetto “Paganini” generosamente messo a disposizione dalla Nippon Music Foundation. A Trento viene affidata al Quartetto Hagen la rilettura di uno dei massimi capolavori della letteratura quartettistica: La morte e la fanciulla di Franz Schubert.

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