Fresco di stampa il volume n. 11 dei “Quaderni delle Accademie e Società Filarmoniche in Italia” a cura di Antonio Carlini.

Disponibile per il download nella pagina Editoria / Quaderni Accademia, assieme agli altri 10 volumi della collana.

Le debolezze e le lacune profonde degli Stati italiani dell’Ottocento nel settore dell’educazione, dell’assistenza, di una socialità e cultura condivise (proseguite per anni anche nella seguente struttura unitaria), stanno alla base delle molteplici e libere articolazioni dell’associazionismo musicale, moltiplicatesi a dismisura soprattutto nei decenni a cavallo fra Otto e Novecento.
Questi ‘corpi intermedi’ hanno svolto un ruolo straordinario non solo di supplenza dello Stato – anticipando forme e modalità produttive professionali poi assunte dall’amministrazione statale (Orchestre, Conservatori, Teatri, Bande ecc.) – ma soprattutto nell’elaborazione e invenzione di modelli educativi non solo professionalmente orientati, ma volti soprattutto alla fondamentale integrazione e interazione sociale.

In questo modo concetti moderni come ‘solidarietà’ e ‘volontariato’ sono diventati patrimonio di un’allargata educazione civica costruita attorno a quelle modalità di democrazia partecipativa che stanno alla base dello Stato contemporaneo.

Nei saggi qui raccolti, frutto di ricerche di prima mano, vengono descritti alcuni passaggi specifici di tale processo in atto nel mondo delle culture della musica: le attività formative promosse dal Convitto Nazionale “M. Delfico” di Teramo (a partire dal 1818) con in primo piano una didattica finalizzata a una formazione laica del cittadino; il dinamismo dell’industria editoriale (qui quella sostenuta da Muzio Clementi) verso le nuove classi sociali (e il pubblico femminile) in ascesa; la progressiva organizzazione di una struttura produttiva quale era un grande teatro di città (Brescia); la passione e la creatività di una singola persona (Giovanni Simone Mayr) rivolte all’incremento del sapere attraverso la fondazione di istituzioni specifiche e pubblicazioni di manuali scientifici.

Antonio Carlini