La Filarmonica

La nostra storia

Chi siamo

La città di Trento conosce oggi la Società Filarmonica per il suo splendido palazzo in via Giuseppe Verdi, austero e insieme elegante capace di richiamare immediatamente le analoghe immagini architettoniche di tanti Musikverein sorti negli anni felici dell’Impero austro-ungarico da Lubiana a Vienna. Conosce l’attività che vi si svolge per i nomi altisonanti dei concertisti che si susseguono sul suo palcoscenico, capace di accogliere le più celebri star della musica cameristica mondiale, dalla violoncellista Sol Gabetta alla violinista Janine Jansen, al pianista Grigorij Sokolov. Ma sin dalla sua fondazione – sollecitata nel 1795 dalle idee democratiche della Rivoluzione francese ben presenti nel primo Statuto della Filarmonica scritto dal giurista Giandomenico Romagnosi – è stata il riferimento per tutta l’attività musicale cittadina, facendosi animatrice per la nascita e sviluppo di un’Orchestra cittadina, della Banda civica, del Coro cittadino, del Gruppo mandolinistico, lo sviluppo del Teatro Sociale, della sezione musicale della Biblioteca comunale e, soprattutto, del Liceo musicale, ora Conservatorio statale ‘F. A. Bonporti”.

Spettatori all'anno

Concerti dal 1795

artisti dal 1795

Ora – lasciati crescere autonomamente Conservatorio, Coro, Orchestra e Banda – la Società Filarmonica si è concentrata essenzialmente sull’offerta di concerti al territorio concentrandosi, in primis, su una Stagione dei Concerti riservata al repertorio cameristico: una stagione di altissimo livello, capace di richiamare in regione i massimi interpreti del mondo internazionale.

L’osservazione delle offerte già presenti sul territorio, l’attenzione alle aspettative del pubblico, il rispetto della sua sempre più articolata cultura, la sensibilità verso le multiformi anime del mercato musicale, la sua più aggiornata composizione: queste sono le linee progettuali che motivano la composizione del calendario dei concerti offerto dalla Società Filarmonica di Trento con l’unica discriminante delle più raffinate qualità esecutive e interpretative. Accanto a questa centrale stagione dei concerti, a partire dal 1980/90 la Filarmonica ha attivato una serie di iniziative e stagioni parallele volte a intercettare gradualmente un pubblico ormai diversificato per età, professioni e interessi. Progressivamente si sono così consolidate iniziative rivolte al mondo della scuola, dell’infanzia, agli appassionati del jazz, agli insegnanti, a un pubblico ’libero’ solamente alla domenica o al mattino. Oggi un grande seguito riscontrano i Concerti della Domenica, esecuzioni musicali mattutine collocate nella prima parte dell’anno, capaci di intercettare una diversa fascia di utenza e lasciare spazio ad artisti provenienti soprattutto dalla Regione, scelti fra giovani all’inizio della loro carriera alternati ad artisti di più ampia notorietà.

Consistenti energie e risorse artistiche la Filarmonica dedica a progetti di formazione e divulgazione della musica da camera. Fa-Re, per le scuole primarie e secondarie; Invito all’Ascolto, per l’Università della Terza età e del Tempo disponibile; Minifilarmonica, concerti per famiglie e giovanissimi, futuro pubblico per le stagioni; Non solo Jazz con Dario Ghidoni. Tutti i concerti hanno luogo nella Sala Filarmonica di via Verdi, progettata nel 1905 dall’architetto Emilio Paor: sala eccellente per acustica, migliorata nell’insonorizzazione, da qualche anno sbarrierata, dotata di due pianoforti gran coda Steinway da concerto e di un organo costruito nel 1907 dalla ditta torinese Vegezzi-Bossi restaurato nel 2000. Tra i nuovi versanti aperti recentemente dalla Società, possiamo segnalare l’impegno nella ricerca scientifica con l’istituzione di Filarchiv, un centro di ricerca sulla storia delle filarmoniche italiane quest’anno giunto alla pubblicazione del suo undicesimo quaderno e la Collana dei musicisti trentini, trenta volumi ad oggi pubblicati con al centro l’edizione dell’opera omnia di Francesco Antonio Bonporti.

Accanto alle rassegne annuali, numerose sono le collaborazioni con istituzioni come l’Univerità degli Studi di Trento, Musei, Archivi e Biblioteche della Provincia di Trento.

Il presidente della Società Filarmonica è il dott. Lorenzo Arnoldi, direttore artistico dott. Antonio Carlini.

Lorenzo Arnoldi - Presidente

Presidente

Nomina triennale del Consiglio Direttivo in data 1 aprile 2019 Lorenzo Arnoldi, nato il 5 dicembre 1958 a Trento, ove risiede in via N. Falzolgher n° 53.

Studi.

Nel 1977, presso il Liceo Ginnnasio G. Prati, ha conseguito il diploma di maturità classica con il punteggio di 52/60. Nel 1981, presso il Conservatorio G. Bomporti di Trento, ha ottenuto il diploma in pianoforte con il punteggio di 9/10. Nel 1985, presso l’Università di Trento, si è laureato in Economia Politica con il punteggio di 110/110. Nel 1989 ha frequentato un master di specializzazione in pianificazione, bilancio, finanza e controllo, organizzato da Cispel Lombardia.

Attività svolte.

Dal 1984 al 1987 – insegnante di ruolo di educazione musicale. Dal 1985 al 1987 – attività di elaborazione dati economici e aziendali presso C.E.D.E.A. s.a.s. Dal 1987 al 1997 – responsabile amministrativo presso l’Azienda Farmaceutica Municipalizzata del Comune di Trento, ove ha impostato ed avviato il sistema controllo di gestione, le procedure contabili, l’informatizzazione della sede centrale e delle farmacie, fino alla sua trasformazione in società di capitali Dal 1998 ad oggi – direttore di Farmacie Comunali S.p.A., società a capitale pubblico che attualmente gestisce 19 farmacie in provincia di Trento. Dal 2003 al 2007 – amministratore delegato di Garniga Terme s.r.l. Dal 2002 al 2008 – amministratore delegato di Sanit
Service s.r.l. Dal 1986 al 2012 consigliere della Società Filarmonica di Trento. Dal 2007 ad oggi –
consigliere della LILT di Trento.

Antonio Carlini - Direttore artistico

Direttore artistico

Nomina triennale del Consiglio Direttivo in data 1 aprile 2019.

Antonio Carlini è nato a Trento nel 1955. Conseguita la maturità classica, si è laureato a Bologna in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo, ottenendo parallelamente il diploma in tromba presso il Conservatorio di Trento. Ha svolto per alcuni anni attività concertistica con registrazioni radio televisive per conto della RAI, Radio Televisione Italiana e concerti in varie città d’Italia. Ha quindi collaborato in veste di critico musicale con il giornale «L’Adige» e con la sede regionale della RAI con la quale cura regolarmente (dal 1976 ad oggi) programmi d’informazione e cultura musicologica. Si è interessato di
etnomusicologia con ricerche sul campo in alcune valli del Trentino e di didattica della musica,
specializzandosi sui metodi Kodaly ed Orff.
Storico della musica, autore di saggi pubblicati in riviste specializzate e atti di convegni nazionali e
internazionali, ha affrontato ricerche sulle istituzioni musicali italiane e il teatro con particolare riguardo alle vicende delle orchestre e delle bande musicali in riferimento alla loro funzione educativa, le relazioni con il mondo dell’opera, dell’editoria e dell’organologia. Nel 1999 è stato chiamato a far parte del progetto Musical Life in Europe, 1600-1900 coordinato dalla European Science Foundation.
Docente di Storia della musica in ruolo presso il Conservatorio L. Marenzio” di Brescia, è dal 1987
direttore artistico della Società Filarmonica di Trento nella quale coordina, fra l’altro, il progetto di
ricerca sui movimenti musicali associativi italiani Filarchiv” – giunto nel 2013 alla pubblicazione di
dieci volumi – e direttore della Collana per la Storia della Musica nel Trentino (29 i volumi editi fino ad
oggi). E’ socio di ”Studi Trentini di Scienze Storiche” (Direttore della rivista Studi Trentini. Arte), della ”Società Italiana di Musicologia”, de ”Il Saggiatore musicale” e Accademico degli Agiati.

Alcuni artisti

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