Note al programma Alina Pogostkina -Camerata RCO 18 ottobre 2022

14 Ottobre 2022 | News

Alina Pogostkina violino
Camerata RCO – Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam

W.A. Mozart (1756 – 1791)

Concerto n. 2 per violino e orchestra in Re magg. K 211
I. Allegro moderato
II. Andante
III. Rondò. Allegro

W.A. Mozart

Ein musikalischer Spass. Divertimento in Fa magg. K 522
I. Allegro
II. Minuetto e Trio. Maestoso
III. Adagio cantabile
IV. Presto

W.A. Mozart
Concerto n. 5 per violino in La magg. “Türkish” K 219
I. Allegro aperto
II. Adagio
III. Rondò. Tempo di Minuetto

Elogiata per le sue esibizioni profondamente commoventi (Hamburger Abendblatt), Alina Pogostkina, già vincitrice del Sibelius International Violin Competition di Helsinki, si esibisce nei festival e nelle sale da concerto più rinomate del mondo con orchestre come la Finnish Radio Symphony Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio France, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, SWR Symphonieorchester, San Francisco Symphony. Tra i debutti più recenti figu

rano i concerti con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Mikko Franck, Rundfunk Sinfonieorchester Berlin e Osmo Vänskä e la Budapest Festival Orchestra con Marin Alsop. Mostra un’impressionante versatilità, vantando un repertorio vario e di ampio respiro, dal barocco e classico ai capolavori moderni. Nel 2018, seguendo il suo desiderio di esplorare ulteriormente l’aspetto spirituale della musica, ha creato Mindful Music Making, uno spazio sicuro per sostenere mentalmente, fisicamente ed emotivamente i musicisti classici con ritiri e workshop, aiutandoli a trovare un senso più profondo di libertà interiore e di autostima che porta ad una maggiore creatività. Nata a San Pietroburgo, è cresciuta in Germania e ha studiato con suo padre e con Antje Weithaas alla Hochschule für Musik di Berlino. Suona un violino Camillo Camilli del 1752. A Trento debutta con un programma interamente dedicato a Mozart, accompagnata dalla Camerata RCO, un ensemble unico, formato da prime parti e membri della prestigiosa Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam. Il desiderio di fondare un ensemble cameristico è nato dalla volontà dei musicisti di estendere la loro condivisa e consolidata esperienza di professori d’orchestra anche al campo della musica da camera. La Camerata RCO ha già svolto numerosi concerti a Vienna, Taipei, Seoul, Roma, Bergen, nonché registrato per emittenti come RAI Radio 3 e Classica TV.

Note al programma
“L’ambiente più comune per l’esecuzione dei concerti per violino in Austria e nell’Italia settentrionale era la chiesa, dove essi abbellivano la messa o il servizio dei vespri” [N. Zaslaw, Compleat Mozart]. Immaginiamoci, quindi, il violinista Mozart che “abbellisce” una delle sue Messe con uno dei suoi concerti per violino. Inverosimile?
Il secondo concerto, K 211, è allo stesso tempo maestoso e delicato: il compositore sembrerebbe ispirarsi allo stile galante, ma con alcuni effetti “moderni”, come i tocchi cromatici nel movimento di apertura. L’Andante è regalmente aggraziato e non drammatico mentre il finale è una vivace galoppata, con tre affermazioni del tema e un notevole virtuosismo richiesto al solista.

Nel Concerto n. 5 Mozart dimostra una grande libertà nella gestione del materiale, ad esprimere non solo l’originalità della forma, ma anche la conoscenza e la padronanza dello stile italiano e di quello francese, all’età di 19 anni! Il primo movimento ci presenta subito delle peculiarità formali: dopo l’esposizione del tutti, il violino solista entra con un cambio di tempo da Allegro aperto ad Adagio, alterando completamente l’atmosfera. Al ritorno dell’allegro scopriamo che quello che sembrava essere il primo tema (un arpeggio ascendente dei violini) è un accompagnamento a quello che è il vero primo tema affidato al violino solo. L’Adagio è contemplativo, intimo e riflessivo. L’ultimo movimento è tecnicamente un rondò, che si muove con grazia in stile minuetto con piccole pause che ne delineano le sezioni. Un’altra pausa precede la sorpresa: una marcia turca. Mozart ottiene questo effetto non solo cambiando il modo in minore, ma soprattutto richiedendo ai bassi di suonare con il legno dell’arco, producendo così un suono percussivo.
Ein musikalischer Spass è una partitura piena di errori! Possiamo ammetterlo liberamente, perché le note strane provengono tutte da Mozart stesso che le ha inserite consapevolmente in questo scherzo musicale per ridicolizzare il compositore dilettante che si cimenta in un’opera senza avere un sufficiente controllo della grammatica musicale e delle regole e tecniche compositive. Più volte la musica deraglia in una catena di passaggi scoordinati, fughe interrotte, ripetizioni fastidiose, cadenze sbilanciate, strumentazioni maldestre… su vari livelli: alcuni facilmente distinguibili, altri più sottili e nascosti fino all’orrore dell’accordo finale, che lascia il pubblico in preda alle risate.

Alessandro Arnoldo

Altre news

News
Note al programma Leila Josefowicz – John Novacek 2 novembre 2022
Note al programma Leila Josefowicz – John Novacek 2 novembre 2022

Note al programma Leila Josefowicz – John Novacek 2 novembre 2022

Leila Josefowicz violino John Novacek pianoforte C. Debussy (1862 – 1918) Sonata n. 3 per violino e pianoforte in sol min. L140 I. Allegro vivo II. Intermède - Fantasque et léger III. Finale - Très animé K. Szymanowski (1882 – 1937) Myths “Trois Poemes” op. 30 I....

LEGGI TUTTO

News
Musica con vista 2022 – Due concerti imperdibili a Castel Belasi e Castel Pergine
Musica con vista 2022 – Due concerti imperdibili a Castel Belasi e Castel Pergine

Musica con vista 2022 – Due concerti imperdibili a Castel Belasi e Castel Pergine

Musica con Vista 2022. Anche quest’estate la Società Filarmonica di Trento organizza due concerti nell’ambito del Festival Musica con Vista 2022 del Comitato AMUR con Le Dimore del Quartetto e Associazione Dimore Storiche, che vedranno esibirsi il Barbican Quartet...

LEGGI TUTTO