Note al programma Connaught Brass del 29 marzo 2022

22 Marzo 2022 | News

Connaught Brass
Aaron Akugbo e Harry Plant trombe
Robyn Blair corno
Chris Brewster trombone
Aled Meredith-Barrett tuba

M. Andresen (*1945)  Prelude – Rheinlaender, 3 Norwegian Dances

G.B. Pergolesi (1710-1736)  Suite da Pulcinella 2.0 (arr. Verhelst)

P. Longworth (*1990)   in Bergamo

F.B. Price (1887-1953)   Adoration (arr. Blair)

K. Weill (1900-1950)  Selezione dall’Opera da Tre Soldi (arr. Foster)

Note al programma
Dall’atmosfera nordica delle Danze di Andresen, basate su antiche melodie popolari della Norvegia e capaci di farci riconoscere i suoi paesaggi con un linguaggio tonale unico e speciale, ai colori napoletani di Pulcinella.
“Pulcinella fu la mia scoperta del passato, l’epifania attraverso la quale tutto il mio lavoro ulteriore divenne possibile. Fu uno sguardo all’indietro, la prima di molte avventure amorose in quella direzione”. Così scriveva Stravinsky riguardo al suo nuovo balletto: da allora in poi la rivisitazione del passato diverrà il punto di partenza delle sue opere, definite neoclassiche. Orchestrazione per piccolo organico, continuo gioco di domanda-risposta tra tutti e soli (tipico del concerto barocco), piccoli motivi che sorprendono, apparentemente nel posto o nel momento sbagliato, questa l’essenza della partitura e della rivisitazione di Verhelst (che torna alle fonti classiche con in prima linea Pergolesi, compositore dell’immortale Stabat Mater), capace di far rivivere la musica antica senza cambiarla significativamente, dandole una veste contemporanea.
Anche in Bergamo, “Opus 1” di Longworth, contiene alcuni tratti (come il suono delle campane) che ritorneranno a caratterizzare la sua scrittura. Il brano nasce da alcuni giorni trascorsi nella Città Alta di Bergamo. Inizia con un tranquillo Prologo, le luci, la città vecchia e i suoi suoni si animano con Studenti – un movimento giocoso che cerca di evocare la vita notturna della città universitaria. Scooters and Bells è un improbabile dialogo tra i motori delle motociclette e le trascrizioni degli scampanii di Piazza Vecchia.
Voliamo negli Stati Uniti con Florence Price, prima donna afroamericana ad essere riconosciuta come compositrice sinfonica, pianista, organista, capace di intrecciare il romanticismo con il blues e gli spirituals. Adoration, originariamente scritto per organo, mette in mostra la sua abilità nel far scorrere sotto un’elegante melodia, armonie dal suono profondamente americano.
Infine una selezione di brani dall’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht, adattata da una traduzione della Beggar’s Opera inglese di John Gay, con musica di Kurt Weill. Una critica socialista del mondo capitalista con una partitura che sente l’influenza del jazz e della musica da ballo tedesca dell’epoca.

Alessandro Arnoldo

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